Vileborn - Apocrypha

Nerissa

Aspetto

Ha 15 anni, una carnagione diafana e corporatura minuta. Lunghi capelli riccioli neri con un ciuffo candido. Occhi grandi tanto scuri da sembrare neri. È vestita con una tunica di cotone color avorio e una sovratunica tenuta in vita da un’alta cintura di pelle con la gonna a falde e strisce così come le maniche, ampie dal gomito in giù dove sono segnati centinaia di nomi

Storia

I suoi genitori erano i custodi di un piccolo, ma importante cimitero della cittadiina di Montfleur. Nel cimitero erano sepolte anche persone nobili e famose e quindi la Chiesa era particolarmente attenta alla salute spirituale del luogo e aveva mandato un suo sottoposto a fare da istitutore in lezioni corali ai bambini del posto. Lui insegnava a leggere, scrivere, fare di calcolo e un po’ di storia e geografia, oltre naturalmente alla sua dottrina. Nerissa per esercitarsi nella lettura aveva preso l’abitudine di leggere i nomi sulle lapidi, fino a impararli tutti a memoria. Fin da piccola era rimasta un po’ isolata visto che “erano quelli strani” che stavano sempre in mezzo ai morti e sicuramente portavano un po’ sfortuna. Quindi giocava sola sulle tombe e parlava con i suoi amici immaginari (?). Una notte, quando aveva circa 11 anni sentirono degli strani rumori dal cimitero. Il padre uscì a controllare e quando lo sentirono gridare lei scappò dalla madre per raggiungerlo e vide dei ladri di tombe finirlo in modo orribile a colpi di vanga. Sua madre, già cagionevole di salute, non resse al colpo, e Nerissa la trovò pochi giorni dopo, impiccata nella loro cucina. Un biglietto scritto con mano insicura diceva solo “perdonami, mi dimenticherai”. Piena di rabbia e di dolore Nerissa promise che non avrebbe mai dimenticato nessuno. Passò la notte a cucirsi un abito pieno di falde e strisce di tessuto e scrisse per primi su di esso i nomi della madre e del padre. Poi scrisse anche tutti i nomi del piccolo cimitero e, da allora, quando qualcuno che ha conosciuto o che rischia di essere dimenticato muore, lei aggiunge il nome al suo abito, il mattino dopo aveva una ciocca di capelli candida tra la sua massa di riccioli neri. Si dice che di notte quando dorme, alcune delle falde sembrano svolazzare e sollevarsi come alzate da un vento che nessun altro sente. Da allora qualcosa le è scattato dentro ed è diventata più consapevole della sua capacità di parlare e percepire gli spiriti. Non si è mai posta particolari domande su questo, per lei è stata una naturale prosecuzione del suo modo di vivere e sentire. Ha continuato a vivere nel cimitero, facendo da aiutante al nuovo custode. Gli abitanti la tollerano perché consente loro di parlare con i propri cari. Ma qualcuno, forse il vecchio istitutore, ha fatto una segnalazione all’Ordine…

Concept

Non ha paura dei morti per quanto possano talvolta tormentarla, ma la disturbano enormemente le persone aggressive e violente. In genere è molto tranquilla, anzi sembra spesso distratta da qualcosa dietro la tua schiena e parla sola. Grazie ai suoi rapporti con persone molto più anziane di lei, ha una saggezza che stona con la sua giovane età. Ma come tutte le acque chete, quando qualcuno agisce in modo violento contro un essere indifeso, la sua rabbia cresce ed è implacabile e anche crudele.

Dramma interiore

Talvolta non sa esattamente a che mondo appartiene, abituata com’è a vivere tra gli spiriti e la rabbia cieca che la possiede quando i mostri, quelli veri, agiscono impuniti, rischia di portare orde di morti a travolgere la terra. Ma per fortuna non è in suo potere farlo…

Reclutamento

Per ovvi motivi Nerissa è piuttosto fatalista, sapeva che prima o poi sarebbero venuti a prenderla, inoltre per quanto ci siano alcune persone nella cittadina a cui lei è affezionata e che tengono a lei, non ha una vera famiglia o legami particolari. C’è il custode nuovo del cimitero, un paio di ragazzi della sua età con cui ha legato e una vedova che lei ha aiutato a comunicare con l’amato defunto. Le vogliono bene, ma tutti provano un po’ di soggezione nei suoi confronti. Eppure quando l’Ordine viene a reclamarla il “sindaco” protesta: avere qualcuno che parla con i morti è un privilegio non da tutti. Un po’ le spiace lasciare il suo cimitero sicuro, ma sa che ci sono molti spiriti inquieti fuori da lì ed è pronta a incontrarli per ridare loro la pace che meritano. Non le importa che sia in qualche modo costretta a entrare nell’ordine, facilita il suo scopo e tanto basta.

Capacità: Serenità del Sepolcro

“Il silenzio dei defunti è la mia preghiera.” L’essere stata istruita da un luminarista e l’aver vissuto tutta la vita tra le tombe ti hanno insegnato che la morte non è da temere. Ignori tutti gli effetti della Paura. Quando la subisci, segna la condizione come di consueto, ma non ne applichi gli effetti negativi.

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