Il Ritorno di Michel e la Prova dell'Oscurità
Nei giorni successivi alla veglia interrotta, i giovani Stirpevile si immergono nella routine dell'addestramento, ognuno cercando di elaborare a modo proprio gli eventi traumatici vissuti nella cripta.
Nerissa si dedica con passione ai compiti affidati dalla luminare di Caccia, sviluppando un legame profondo con il suo destriero nero, mentre studia intensamente il libro dell'oscurità e cerca discretamente indizi su Gabriel.
Céleste si rivolge al maestro d'armi Maël, sperando di imparare il controllo delle proprie emozioni durante il combattimento, ma riceve solo la sua consueta risposta brusca: "il controllo si impara attraverso l'addestramento, non attraverso lezioni speciali".
Michel, nel frattempo, fa ritorno a Mont Aurélie accolta da Igritte. La giovane viene condotta davanti al Gran Maestro per affrontare la prova di ammissione. Viene posta di fronte alla scelta se confrontarsi con la luce o con l'oscurtià. Michel sceglie l'oscurità e si trova faccia a faccia con un troll nell'arena della cattedrale. Nonostante le ferite subite e la difficoltà del combattimento, dimostra coraggio e ingegnosità, utilizzando i suoi poteri di trasformazione per confondere l'avversario. Anche se non riesce a sconfiggere completamente la creatura, il Gran Maestro riconosce il suo valore e la ammette ufficialmente nell'Ordine.
Durante una lezione di caccia, Célestine conduce i cadetti in una prova pratica nel bosco, abbandonandoli incappucciati a grande distanza da Mont Aurélie. Il gruppo si ritrova smarrito in una foresta selvaggia, costretto a orientarsi e sopravvivere con le proprie forze. La situazione si complica quando Aimery scopre il corpo di Guillaume, un altro cadetto apparentemente morto per una caduta.
In un momento di profonda tensione morale, Nerissa decide di utilizzare i suoi poteri per riportare in vita il giovane. Sotto gli occhi increduli e turbati dei compagni, la ragazza evoca gli spiriti e restituisce la vita a Guillaume, che si risveglia credendo di essere semplicemente svenuto. L'atto, seppur compiuto con buone intenzioni, lascia il gruppo diviso: mentre alcuni apprezzano il gesto di salvezza, altri come Aimery rimangono profondamente scossi dalla violazione dell'ordine naturale.
Il viaggio di ritorno verso Mont Aurélie si svolge in un'atmosfera tesa, con Guillaume ignaro della sua morte temporanea e i compagni che faticano a elaborare quanto accaduto. L'arrivo alla cittadella porta nuove rivelazioni quando scoprono che il gruppo di cadetti con cui Guillaume era partito non è ancora rientrato, sollevando inquietanti domande sul vero destino del ragazzo e sulle circostanze della sua "caduta".
Gli eventi si concludono con il gruppo riunito nel refettorio, dove le tensioni con altri cadetti emergono chiaramente, mentre ognuno dei protagonisti cerca di trovare il proprio equilibrio tra i doni oscuri che possiedono e le responsabilità morali che comportano.
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