Vileborn - Apocrypha

Il Sangue dell'Oscurità

Mentre i giovani Stirpevile completano la forgiatura delle loro armi sotto la guida del mastro Augustus, il calore infernale della fucina mette alla prova la loro resistenza. Nerissa trova una strana pace nel ritmo martellante dei mantici, che per una volta copre le voci degli spiriti che la tormentano.

Aimery e Céleste, spinti dalla curiosità sui segreti nascosti di Mont Aurélie, decidono di seguire Lenoir durante una delle sue misteriose escursioni notturne per scoprire dove vengono tenute le creature che hanno affrontato nella prova o studiato nel corso delle lezioni.

Il loro pedinamento li conduce attraverso corridoi mai esplorati, fino a una porta ogivale che si apre su un labirinto sotterraneo. Rientrati nelle loro stanze condividono la scoperta con i compagni, che pur riluttanti non hanno intenzione di lasciarli soli in questa impresa rischiosa. Così la notte successiva tornano a esplorare i corridoi e, mentre Eidren resta di sentinella, gli altri si inoltrano nel sotterraneo, scoprendo una serie di celle che custodiscono creature dell'Oscurità: bestie ibride di legno e carne, uomini dagli occhi completamente neri che sussurrano promesse di ricchezza. Ma è ciò che trovano nella camera finale a sconvolgerli profondamente.

Una donna dai capelli chiari è crocifissa su una struttura di metallo, bendata e con le orecchie tappate. Cannule inserite nelle sue braccia drenano il sangue in recipienti disposti con cura metodica. Quando Aimery, spinto da un impulso compassionevole, le rimuove la benda, gli occhi azzurro ghiaccio della creatura lo fissano con un'intensità ipnotica.

"Liberami," sussurra una voce nella sua mente. "Sono prigioniera qui. Mi tengono contro la mia volontà."

La situazione degenera rapidamente. Judeau e Céleste tentano di fermare Aimery, mentre Nerissa, percependo il pericolo, tocca con mano gelida un piede della creatura ed evoca i tormenti dell'aldilà per sconvolgerla. Tentacoli d'ombra emergono dalle tenebre per trascinare a terra il giovane, mentre urla sovrumane riempiono la camera. La battaglia è breve ma violenta, lasciando tutti feriti e traumatizzati.

La scoperta è devastante: la Réverie, la droga che aiuta i custodi a sopportare le ferite, è prodotta dal sangue di questa creatura dell'Oscurità - un vampiro tenuto prigioniero e torturato per i suoi fluidi vitali. Judeau, con la sua esperienza di combattente, riconosce immediatamente il sapore ferroso che aveva notato nella sostanza.

Tornati alle loro stanze, i giovani devono confrontarsi con le implicazioni di quanto scoperto. Lenoir non è solo uno studioso dell'Oscurità, ma qualcuno disposto a utilizzare metodi estremi per i suoi scopi. La linea tra custodi e mostri appare sempre più sottile.

Il giorno seguente, durante una lezione di etichetta con la Reverenda Aranée, i "bambini speciali" vengono convocati per un nuovo incarico. Una recluta di nome Maria è scomparsa da tre giorni e sembra essere coinvolta Clémence de Bresnois, la nobile che aveva già tentato di tendere loro un agguato.

"Spesso il custode deve saper mettere da parte le proprie questioni personali," spiega Aranée con il suo tono glaciale. "Qualunque cosa scopriate riguardo a Clémence, parlatene con me."

L'avvertimento è chiaro: alcuni segreti sono troppo pericolosi per essere rivelati alla leggera. Mentre i giovani si preparano per questa nuova indagine, portano con sé il peso di ciò che hanno visto nelle profondità di Mont Aurélie - la consapevolezza che l'Ordine dei Custodi nasconde verità molto più oscure di quanto avessero mai immaginato.

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